SETTEMBRE 2017
 

La Rivista

A più di trent’anni dalla comparsa delle prime esperienze pioniere, la disponibilità di conoscenze sull’impresa sociale rappresenta una questione centrale, ancor più che nel recente passato, per analizzare nel dettaglio le caratteristiche e le peculiarità di queste imprese, oltre che per mettere alla prova i modelli teorico – interpretativi che le riguardano e, con essi, le politiche che ne sostengono lo sviluppo. Il carattere di urgenza che caratterizza la fase attuale è dovuto a limiti delle banche dati in termini di completezza e di aggiornamento e al fatto che gli impianti teorici sono relativamente recenti e si collocano ai margini della produzione scientifica mainstream. Ma soprattutto l’impresa sociale è un concetto ancora in espansione rispetto alle fenomenologie organizzative che possono entrare a far parte del suo alveo di significati.
Negli anni scorsi sono state proposte definizioni – fra tutte quella del network europeo Emes - che hanno fondato il concetto di impresa sociale non solo all’interno della comunità scientifica ma presso importanti interlocutori (in campo normativo, ad esempio) e soprattutto presso una vasta platea di practitioners. Tali definizioni si sono alimentate grazie a un corpus di conoscenze che si è progressivamente stratificato, grazie anche al fatto che la comunità scientifica, per quanto di dimensioni contenute, ha lavorato a stretto contatto con le organizzazioni di impresa sociale accompagnandone lo sviluppo.
Il nuovo ciclo che si sta originando mette alla prova le definizioni consolidate grazie alla disponibilità di conoscenze relative a forme nascenti di impresa sociale e a casi di imprese sociali “nascoste”. Le sollecitazioni a guardare oltre le definizioni fin qui proposte sono molteplici: indagini svolte in contesti territoriali diversi; che guardano a campi di intervento differenti da quelli tradizionali; e soprattutto che muovono da prospettive teoriche e, in senso lato, politico culturali diverse da quelle che per prime hanno iniziato ad occuparsi del fenomeno. All’interno di questo quadro evolutivo la stessa comunità scientifica è sottoposta a mutamenti che spingono a un allargamento degli ambiti disciplinari e, soprattutto, a una più marcata tendenza alla specializzazione degli oggetti di studio.

Una risposta alle tendenze appena descritte è già visibile e consiste nell’arricchimento della produzione scientifica in materia di impresa sociale. Ciò avviene principalmente attraverso contributi caratterizzati da un elevato livello di specializzazione dei temi di ricerca, delle metodologie e degli approcci. E inoltre questi stessi contributi sono disponibili all’interno di pubblicazioni che, in linea generale, non riguardano direttamente l’impresa sociale e spesso sono di standing internazionale. Questa tendenza è certamente positiva e merita di essere incentivata. Tra i principali benefici si possono ricordare la possibilità di influenzare la produzione scientifica, uscendo dall’ambito degli studi settoriali. D’altronde questa stessa evoluzione genera elementi di criticità quali, ad esempio, la scarsa disponibilità di contributi che analizzano le implicazioni in termini di policy e la possibilità di strutturare un efficace interscambio con un variegato universo di addetti ai lavori composto da operatori e manager sociali, ma anche esponenti della pubblica amministrazione e di altri enti privati come fondazioni bancarie e istituzioni finanziarie che svolgono un ruolo rilevante in senso regolativo e promozionale. Tali problemi sono ulteriormente enfatizzati da fattori congiunturali che riguardano il panorama generale delle riviste scientifiche e dell’editoria in generale. Il rischio è di lasciare sguarnita la produzione e la divulgazione scientifica proprio in una fase in cui si assiste a un crescente interesse per l’impresa sociale.

Esiste quindi uno spazio, rilevante, per dare spazio e visibilità a una conoscenza sull’impresa sociale che ruota intorno a tre parole chiave:

  • catalitica, ovvero in grado di attrarre contributi di natura e contenuti diversi, ma che condividono il medesimo centro di interesse in quelle imprese private che producono beni e servizi ad elevato impatto sociale in vista di obiettivi di interesse generale;
  • attivabile, ovvero capace di porsi a diretto contatto con i processi di sviluppo che caratterizzano le esperienze più innovative di impresa sociale in Italia e a livello internazionale;
  • accessibile, ovvero disponibile a un pubblico vasto e variegato eliminando, per quanto possibile, barriere linguistiche, di comprensione, di fruibilità.

La nuova rivista Impresa Sociale gestita da Iris Network intende avvalersi dei contributi provenienti dalla comunità scientifica, in particolare quella italiana, attraverso la pubblicazione di saggi dove proporre analisi e riflessioni relative all’impresa sociale. Verranno altresì proposte traduzioni di articoli provenienti da altri contesti e, al contrario, traduzioni in inglese di articoli e documenti relativi all’ambito nazionale, così da favorire una maggiore divulgazione dell’esperienza italiana all’estero. La rivista sarà inoltre arricchita da addetti ai lavori – imprenditori sociali, consulenti e formatori, ecc. – che contribuiranno attraverso il commento di documenti di normativi e di policy, la segnalazione di casi studio, la partecipazione a forum di discussione. L’intento è di stimolare l’interazione tra mondo della produzione scientifica e sistemi esperti impegnati nella promozione e nella gestione di imprese sociali. Un medesimo obiettivo riguarda anche i pubblici della rivista, differenziati per tipologia ed accomunati dall’interesse rispetto alle tematiche trattate. A tal fine sono previste modalità di adesione al progetto della rivista, oltre che di elaborazione e di acquisizione dei contenuti che consentano la progressiva strutturazione di una “comunità” di contributori e fruitori che, a vario titolo, si qualificano come sostenitori del progetto.

Forti di queste premesse e dell’impegno assunto dagli organi redazionali nei confronti dei lettori, Impresa Sociale rinasce in formato digitale e a cadenza semestrale. La parte più consistente sarà dedicata a saggi referati di taglio scientifico, ma verranno proposti anche casi studio relativi a imprese sociali innovative, segnalazioni e commento di documenti normativi e di policy, forum di discussione su temi di attualità, recensioni e segnalazioni di libri, rapporti di ricerca, papers.

 

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Iris Network Riviste Storiche

Carlo Borzaga Euricse - Università degli Studi di Trento