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ISSN 2282-1694
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Argomento:  Ricerca empirica
tag:  Dati
data:  18 ottobre 2026

Imprese sociali: i dati Istat aggiornati

Gianfranco Marocchi

I dati Istat confermano le tendenze di questi anni: le cooperative sociali diminuiscono ma aumentano gli occupati, le imprese sociali con altra natura, pur rimanendo del tutto minoritarie, aumentano di numero e di rilevanza occupazionale. Un quarto delle imprese sociali neocostituite non sono cooperative sociali.


Come ogni anno Istat ha rilasciato in occasione delle giornate di Bertinoro un aggiornamento dei dati sulle Istituzioni non profit. I nuovi dati si riferiscono all’anno 2024 e sono disponibili in forma di tavole di dati a questo indirizzo.

In questa sede si approfondiranno sinteticamente i numeri relativi alle imprese sociali, rimandando ad altre sedi una panoramica più ampia sulle altre istituzioni non profit. È dovuto un particolare ringraziamento a Massimo Lori di Istat che ha fornito le informazioni necessarie a ricongiungere le serie storiche relative agli occupati, a fronte di un diverso criterio di contabilizzazione delle posizioni lavorative adottato da Istat per i dati 2024 rispetto ai dati 2023.

Ma si esaminino prima di tutto i numeri relativi al numero di imprese sociali, pari, secondo le stime Istat, a 16.094. Non sfuggirà ai lettori più attenti la diversità di questa quantificazione rispetto al RUNTS che, alla data in cui questo contributo viene scritto (18/10/2026) conta 21.921 imprese sociali. La consistente differenza è originata dal fatto che mentre il RUNTS è un registro con finalità amministrative, Istat conduce delle valutazioni tese a rintracciare una effettiva “prova dell’esistenza in vita” delle organizzazioni, scartando quelle che, pur registrate, appaiono di fatto non attive. In sostanza è ragionevole ritenere che ci siano nel RUNTS oltre 5800 imprese sociali non più / non ancora / non mai attive (che si aggiungono alle circa 6900 cancellate dal RUNTS nel corso degli anni).

I dati sulle imprese sociali in forma di cooperativa sociale confermano, anche se in modo attenuato, gli andamenti degli ultimi anni: dopo avere raggiunto il picco della numerosità nel 2017, il numero di cooperative sociali tende a scendere anno dopo anno, per un concorso di fattori: innanzitutto la minore natalità delle imprese e poi la presenza di fenomeni di concentrazione, sia volontaria (fusioni), sia imposta per effetto della espulsione dal mercato di alcune unità a vantaggio di altre. Vi è però da notare come la diminuzione del numero di unità abbia avuto nell’ultimo anno un rallentamento che solo gli andamenti futuri potranno confermare o meno.

Specularmente, il numero di imprese sociali con forma diversa dalla cooperativa sociale (1855 nel 2024 secondo Istat) tende ad aumentare, anche se in misura assai inferiore rispetto agli ultimi anni (18 unità in più dal 2023 al 2024). Si tratta di una crescita più contenuta rispetto agli esercizi precedenti che comunque contribuisce ad alterare la quota di imprese sociali diverse dalle cooperative sociali sul totale delle imprese sociali: erano il 4,8% (806 su 16.557) nel 2018 (primo anno di rilevazione) e diventano l’11,5% (1.855 su 16.04) nel 2024.

Anno 

Cooperative sociali

Altre imprese sociali

Totale

Enti

Differenza

Percentuale

Enti

Differenza

Percentuale

Enti

Differenza

Percentuale

2011

11264

 

 

 

 

 

 

 

 

2015

14263

2999

6,7%

 

 

 

 

 

 

2016

15600

1337

9,4%

 

 

 

 

 

 

2017

15764

164

1,1%

 

 

 

 

 

 

2018

15751

-13

-0,1%

806

 

 

16557

 

 

2019

15489

-262

-1,7%

899

93

11,5%

16388

-169

-1,0%

2020

14984

-505

-3,3%

1108

209

23,2%

16092

-296

-1,8%

2021

14969

-15

-0,1%

1347

239

21,6%

16316

224

1,4%

2022

14728

-241

-1,6%

1686

339

25,2%

16414

98

0,6%

2023

14343

-385

-2,6%

1837

151

9,0%

16180

-234

-1,4%

2024

14239

-104

-0,7%

1855

18

1,0%

16094

-86

-0,5%

 

Va comunque ricordato come l’effettiva consistenza del fenomeno delle imprese sociali con forma diversa dalla cooperativa sociale sarà appurabile con ogni probabilità dal 2027 in avanti, grazie all’avvenuta risoluzione delle questioni fiscali che in questi anni hanno disincentivato l’adozione della qualifica di impresa sociale per enti non cooperativi.

A prescindere dalla mancata premialità fiscale per gli enti non cooperativi, va comunque evidenziato come sia stata sino ad oggi marginale l’adozione della qualifica (facoltativa) di impresa sociale per le cooperative diverse dalle cooperative sociali (imprese sociali di diritto), per le quali l’adozione dello stato di impresa sociale è sostanzialmente neutro da un punto di vista fiscale. Su oltre 57 mila cooperative non sociali sono poco più di 900 quelle che ad oggi hanno scelto di qualificarsi come imprese sociali.

 

Nella successiva tabella è invece riportato il numero di occupati. Preliminarmente, va segnalato che Istat ha adottato, a partire dai dati 2024 un diverso criterio di contabilizzazione delle unità di personale; mentre sino al 2023 erano computati gli occupati al 32/12 di ciascun anno, a partire dal 2024 sono indicati gli occupati medi dell’anno. Questo diverso criterio porta a stima inferiore: mentre gli occupati delle cooperative sociali al 32/12/2023 erano 509.333, gli occupati medi del 2023 sono 484.813; mentre gli occupati totali delle imprese sociali al 31/12/2023 erano 528.929, gli occupati totali medi delle imprese sociali sono 519.012. In sostanza ha senso comparare i dati dall’inizio della serie storica al 2023 e poi i dati del 2023 espressi in occupati medi con quelli 2024.

Ciò premesso, i dati mostrano un aumento di occupati sia nelle imprese sociali in forma di cooperativa sociale, sia con altre forme; le imprese sociali aumentano l’occupazione di 14.737 unità, pari al 3% rispetto al 2023, le imprese sociali con forma diversa crescono da 18.438 a 20.199 occupati, con un aumento nel 2024 di 1.761 unità, pari al 9.6% rispetto all’anno precedente.

 

Anno

Cooperative sociali 

Altre imprese sociali

Totale

 

 

Occupati

Differenza

Percentuale

Occupati

Differenza

Percentuale

Occupati

Differenza

Percentuale

Dati al 31/12

2011

320.513

 

 

 

 

 

 

 

 

2015

416.097

95.584

 

 

 

 

 

 

 

2016

428.713

12.616

3,0%

 

 

 

 

 

 

2017

441.178

12.465

2,9%

 

 

 

 

 

 

2018

451.843

10.665

2,4%

6.379

 

 

458.222

 

 

2019

456.928

5.085

1,1%

6.764

385

6,0%

463.692

5.470

1,2%

2020

461.468

4.540

1,0%

9.731

2.967

43,9%

471.199

7.507

1,6%

2021

477.792

16.324

3,5%

11.654

1.923

19,8%

489.446

18.247

3,9%

2022

491.297

13.505

2,8%

16.259

4.605

39,5%

507.556

18.110

3,7%

2023

509.333

18.036

3,7%

19.596

3.337

20,5%

528.929

21.373

4,2%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dati medi

2023

484.076

 

 

18.438

 

 

502.514

 

 

2024

498.813

14.737

3,0%

20.199

1.761

9,6%

519.012

16.498

3,3%

 

La quota di occupati in imprese sociali diverse dalle cooperative sociali passa quindi dall’1.4% del 2018 al 3.9% del 2024.

In sostanza, da questi dai si ricavano alcune chiare indicazioni. La prima è che, relativamente alla cooperazione sociale, la diminuzione di unità si accompagna ad una crescita costante di occupati, che anche in termini percentuali non accenna a diminuire. In sostanza la diminuzione del numero di unità di impresa non indica un ridimensionamento del fenomeno, ma una sua riorganizzazione guidata da fenomeni di concentrazione. La seconda è che l’impresa sociale in forma diversa dalla cooperativa sociale mostra una dinamica molto vivace, con tassi di crescita molto significativi sia rispetto al numero di enti che di occupati e con un aumento di rilevanza nel panorama dell’impresa sociale che vede questa componente, ancorché nettamente minoritaria, in forte crescita già in una fase, come quella fotografata nel 2024 in cui mancavano adeguate misure fiscali di sostegno.

Rimandando ad un successivo contributo un’analisi puntuale di quanto l’aumentata rilevanza delle imprese sociali in forma diversa dalla cooperativa sociale sia legata ad un fenomeno di emersione (unità già esistenti e operative che scelgono di qualificarsi nel corso del tempo come imprese sociali) o rappresenti una scelta da parte di compagini neo costituite, è utile evidenziare come tra i soggetti costituiti negli anni più recenti (che sono comunque una parte minoritaria dell’insieme delle imprese sociali) la quota delle imprese sociali in forma diversa dalle cooperative sociali aumenta sensibilmente. Quasi un quarto delle imprese sociali costitute tra il 2023 e il 2024 (in tutto 860, il 5% del totale delle imprese sociali) ha una forma diversa dalla cooperativa sociale; ma anche tra le 2303 costituite tra il 2019 e il 2022 (il 14% del totale) il 21% è costituito in forma diversa dalla cooperativa sociale. 

 

Anno di costituzione

 

Fino al 2008

2009-2018

2019-2022

2023-2024

Cooperativa sociale

92%

89%

79%

76%

Impresa sociale
diversa dalla
cooperativa sociale

8%

11%

21%

24%

Totale imprese sociali

6855

6076

2303

860

 

43%

38%

14%

5%

 

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Gianfranco Marocchi

Impresa Sociale

Nel gruppo di direzione di Impresa sociale, è anche vicedirettore di Welforum.it. Cooperatore sociale e ricercatore, si occupa di welfare, impresa sociale, collaborazione tra enti pubblici e Terzo settore.

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