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Fondata da CGM / Edita e realizzata da Iris Network
ISSN 2282-1694
Tempo di lettura:  3 minuti
Argomento:  Esperienze
data:  12 giugno 2021

Socialmapping: i servizi a portata di mano

Giorgio Baracco

Socialmapping.it, uno spazio digitale di informazione e di interlocuzione con i cittadini sul welfare locale sviluppato da alcune imprese sociali nelle province di Asti e Alessandria, è il frutto di un dialogo tra i servizi e il Terzo settore locale, che valorizza il ruolo delle comunità nel generare risorse formali e informali.


Dall’emergenza alla (quasi) normalità. Dalla pratica alle politiche. E passato oltre un anno da quando nel cuore della pandemia, un gruppo di attivisti e di organizzazioni del Terzo Settore del territorio di Alessandria avevano immaginato di rispondere al forte disorientamento dei cittadini e alla crescita delle urgenze sociali attraverso una piattaforma digitale (www.covid19alessandria.help ) che raccogliesse le informazioni di carattere istituzionale e non e favorisse il coinvolgimento dei cittadini attivi in una risposta strutturata al bisogno. Una piattaforma che costruiva la sua ratio su due elementi distinti ma complementari, l’Informazione come premessa per una concreta esigibilità dei diritti da un lato e il valore del digitale come elemento di aggregazione delle istanze, dei bisogni e delle risorse della comunità dall’altro, e che nel giro di pochi mesi era entrata de facto all’interno dei dispostivi di intervento del sistema territoriale (in particolare grazie alla partnership con l’Azienda Ospedaliera San Antonio e Biagio con cui si era costruita la rubrica Le Parole del Covid e all’endorsement del Comune di Alessandria che ha incluso la piattaforma all’interno della sua app cittadino digitale). Un risultato che aveva garantito all’esperienza il tradizionale quarto d’ora di celebrità di wahorliana memoria grazie al riconoscimento del Comitato Scientifico del Corriere Buone Notizie che l’aveva indicata come la “migliore esperienza di rete nata durante la pandemia”.

A distanza di quasi un anno da quell’esperienza, nata come risposta a un’emergenza di proporzioni storiche, molto è stato detto e scritto sulle insufficienze strutturali del sistema di Welfare e della (in)capacità dello stesso di rispondere a stress test, nonché sulla necessità di superarne la logica prestazionale, di costruire risposte integrate sui territori (che ne superino l’intrinseca settorialità) e rimuovere le barriere agli accessi ai servizi dei cittadini (digitale come elemento sistemico di riduzione delle asimmetrie informative). Ad Alessandria intanto l’esperienza di covid19alessandria.help è evoluta portando le premesse concettuali e la logica d’intervento nella carne viva della governance dei Servizi Sociali attraverso la realizzazione, all’interno della progettualità “Quadrante AL&AT” promossa dal C.I.S.S.A.C.A. Consorzio Servizi Sociali Alessandria e sostenuta all’interno della strategia di innovazione sociale della Regione Piemonte We Care e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, della piattaforma digitale Socialmapping (www.socialmapping.it). Un vero e proprio scale up dell’iniziativa che ha visto coinvolto gli enti gestori le funzioni socio assistenziali delle due province, il Comune di Asti e il CSVAA come partner istituzionali oltre che a lab121 (www.lab121.org) e Proteina, società cooperativa (www.proteina.cc) e che ha portato alla realizzazione di uno strumento che a tendere andrà ad offre una mappatura dei servizi istituzionali, dei progetti e delle attività promosse da Enti Pubblici ed Enti del Terzo Settore sui territori, oltre a rappresentare uno strumento privilegiato per l’attivazione dei cittadini finalizzato alla promozione di meccanismi di mutuo aiuto tra gli stessi. Una piattaforma che è stata appunto disegnata in un’ottica utente centrica e che si prefigge di divenire un entry point univoco digitale per i cittadini e uno strumento di lavoro per gli stessi enti gestori le funzioni socioassistenziali operando sulle diverse dimensioni che influiscono sull’efficienza ed efficacia dei servizi territoriali (accessibilità, fruibilità, conoscenza).

Un’esperienza che sebbene ai primi passi, rappresenta di fatto un momento di apprendimento collettivo non banale per i soggetti convolti sotto diversi aspetti: in termini di processo Socialmapping.it è stato nei fatti, se non nella forma, un vero momento di co-progettazione tra Enti pubblici e Enti del Terzo Settore così come disciplinato (e al momento più che altro auspicato) dall’art 55 del Codice del Terzo Settore in cui le parti hanno quindi condiviso gli obiettivi dello strumento, la coerenza con il quadro di riferimento legislativo nazionale e regionale (con particolare riferimento alla sopracitata strategia We Care) e conferito le risorse adeguate per il conseguimento dei risultati auspicati, al di fuori, quindi, da una logica puramente sinallagmatica e competitiva (con l’ulteriore peculiarità di un ampliamento della disposizione sulla coprogettazione a Enti profit); in termini di risultato perché la presenza stessa della piattaforma va a rappresentare un incentivo strutturale a promuovere innovazioni in termini di design e accesso ai servizi da parte dell’Ente pubblico che, nel costruire uno spazio digitale di interlocuzione con i cittadini, ne legittima inevitabilmente un dialogo e un confronto strutturato con il relativo corollario di supplemento di legittimazione politica; in termini, infine, di riflessione e sistematizzazione perché in coerenza con quanto previsto nel sopracitato progetto “Quadrante AL/AT” segnala la crescente consapevolezza da parte degli Enti pubblici e degli ETS del (nuovo) modo di intendere il ruolo dei Servizi che da dispositivo di “riparazione” ex post si va sempre più a a configurare come elemento in grado di intervenire preventivamente evitando lo scivolamento in situazioni di conclamato disagio da parte dei potenziali utenti.

E qui sta forse l’elemento di maggiore interesse dell’esperienza: non solo e non tanto lo strumento (la piattaforma digitale) in sé quanto il contesto e il processo che ha determinato l’opportunità prima e la plausibilità poi di un dialogo strutturato tra Servizi e ETS per aprire nuovi ambiti di collaborazione, sperimentazione e apprendimento fondati sul ruolo della comunità come repository di risorse formali e informali e sul digitale come elemento di creazione di valore sociale condiviso.

Rivista-impresa-sociale-Giorgio Baracco Lab 121

Giorgio Baracco

Lab 121

Project manager di Lab121 - http://www.lab121.org/

Tempo di lettura:  3 minuti
Argomento:  Esperienze
data:  12 giugno 2021
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