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ISSN 2282-1694
Tempo di lettura:  2 minuti
Argomento:  Libri
data:  22 febbraio 2022

Il budget di salute e la presa in carico delle persone fragili

Redazione

"Il budget di salute e la presa in carico delle persone fragili" è un nuovo libro di Alceste Santuari pubblicato da Franco Angeli e liberamente scaricabile. Un sistema in cui gli inteventi sono articolati in modo flessibile sulla base delle esigenze della persona chiama in causa le imprese sociali esaltandone l’attitudine a creare reti di collaborazione in ambito comunitario.


 

Alceste Santuari, "Il budget di salute e la presa in carico delle persone fragili", Franco Angeli. Liberamente scaricabile in forma digitale a questo indiririzzo.


il Budget di Salute consiste dallo svincolare risorse umane e finanziarie dal loro ancoraggio alla erogazione di servizi, per incanalarle in modo totalmente flessibile sulla realizzazione di progetti individuali basati sulle preferenze della persona, predisposti all’interno di un processo di condivisione-negoziazione ed orientati alla realizzazione del potenziale umano. Non più rette per residenze, centri diurni, assistenza domiciliare, ma risorse economiche e umane per l’accompagnamento ad occupare abitazioni civili, lavori contrattualizzati, frequentazioni sociali in contesti non psichiatrici. Sanità e sociale insieme. All’interno di un vero e proprio contratto, nel senso più prettamente giuridico del termine, con il cittadino e la sua famiglia.

Con un impegno di risorse personali e familiari, laddove possibile, con una responsabilizzazione individuale parallela alla capacità contrattuale acquisita. Si firmano contratti, e nei contratti i contraenti hanno pari dignità. E’ un grande passo nella evoluzione dalla assistenza psichiatrica ai servizi di salute mentale.  

Il Budget di Salute (BdS) trova le sue origini recenti in alcune sperimentazioni regionali che, nel tempo, hanno saputo affermarsi quali riferimenti riconosciuti anche a livello nazionale.
Il BdS rappresenta uno strumento innovativo ed efficace di integrazione socio-sanitaria e di promozione dell’inclusione sociale delle persone fragili. Esso è in grado di contemplare percorsi, progetti e interventi personalizzati di cura, di riabilitazione, di inserimento lavorativo e di autonomia delle persone fragili. 

Le finalità e le attività ricomprese nel BdS rendono questo “schema di gioco” giuridico e programmatorio funzionale alla garanzia dei livelli essenziali delle prestazioni ai sensi dell’art. 117, comma 2, lett. m) della Costituzione.

Il BdS, attivabile dalle Aziende sanitarie locali in collaborazione con i Servizi sociali territoriali, implica necessariamente il coinvolgimento delle organizzazioni della società civile, delle famiglie dei beneficiari-utenti e delle loro reti.

La natura necessariamente personalizzata e comunitaria delle attività, dei progetti e degli interventi oggetto del BdS richiede l’attivazione di procedure amministrative che permettano di stabilire rapporti collaborativi e non soltanto competitivi con gli erogatori dei servizi e delle prestazioni. Di qui la necessità per le aziende sanitarie e per gli enti locali interessati all’attivazione e all’utilizzo del BdS di definire percorsi, strumenti e modalità di organizzazione e di gestione delle attività e dei progetti personalizzati che siano caratterizzati da un elevato grado di inclusione, confronto, dialogo e cooperazione tra i diversi attori coinvolti.

Nello specifico, pertanto, il BdS può essere oggetto degli istituti giuridici cooperativi previsti dal Codice del Terzo settore, che sottraggono i servizi, i progetti e le attività definiti dal BdS dalle procedure pubbliche di affidamento di servizi, esaltandone, conseguentemente, l’attitudine a creare reti di collaborazione in ambito comunitario.

Alla luce delle premesse su esposte, l’obiettivo del volume che segue è quello di offrire al lettore una chiave di lettura di matrice giuridica ed istituzionale per comprendere uno strumento le cui potenzialità possono invero contribuire a migliorare i sistemi di welfare locali e rafforzare la protezione dei diritti delle persone e dei gruppi più fragili e vulnerabili della società contemporanea.

Il volume si compone di una parte introduttiva e metodologica, di quattro capitoli e di alcune riflessioni conclusive. Dopo aver delineato il perimetro dell’analisi svolta e aver chiarito l’impianto metodologico che caratterizza l’indagine condotta, il Capitolo Primo del volume colloca il BdS nella sua dimensione storico-evolutiva, considerando in particolare la regolazione giuridica, le funzioni, i modelli organizzativi regionali e il ruolo della regolazione pubblica, anche alla luce dell’attuale dibattito circa la riforma dell’assistenza sanitaria e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Nel Capitolo Secondo sono analizzati gli strumenti e gli istituti giuridici a presidio della tutela dei diritti delle persone fragili e che possono risultare “strategici” quali componenti del BdS. Il Capitolo Terzo analizza, anche con un approfondimento di diritto eurounitario, le potenzialità del BdS quale strumento giuridico innovativo capace di realizzare e migliorare l’integrazione tra prestazioni e servizi di natura sanitaria e interventi e progetti di carattere socio-assistenziale. Il Capitolo Quarto è interamente dedicato all’analisi delle diverse procedure amministrative che le aziende sanitarie locali possono adottare al fine di implementare e applicare il BdS. Infine, le conclusioni contengono alcuni spunti di riflessione in merito all’innovazione che il BdS può apportare nell’organizzazione e nell’amministrazione degli enti pubblici responsabili di assicurare i livelli essenziali delle prestazioni sociali e civili.

Alceste Santuari dedica con passione e acume la propria attività di giurista e pubblicista agli strumenti giuridici ed amministrativi che servono a sostenere la costruzione dei progetti contemplati dal e nel Budget di Salute, con un occhio attento alle legislazioni euro-unitarie, a quelle nazionali ed a quelle regionali, così come alle sperimentazioni che sorgono spontaneamente sul campo e sono in cerca di validazione giuridico-amministrativa. Ed è proprio dalla sua attenzione per quanto avviene nel welfare nazionale ed in quelli regionali che nasce l’interesse per lo strumento Budget di Salute. 

Il volume trova la propria collocazione naturale nell’ambito di un sistema di welfare in evoluzione e in fase di transizione, nell’ambito del quale il libro di Alceste Santuari censisce ed analizza i vari strumenti giuridici ed amministrativi che possono realizzare la transizione e l’evoluzione di cui sopra. Qua e là, in Italia ed in Europa, germogliano pratiche in cui si realizzano veri “progetti terapeutico-riabilitativi individuali”, “progetti di vita”, “progetti di cura”. Nascono nuovi istituti di tutela economica e dei diritti personali, come l’Amministrazione di Sostegno, i Trust, i Fondi di Partecipazione. Si affermano nuovi strumenti di inclusione socio-lavorativa come l’Individual Placement and Support (IPS), i programmi di transizione al lavoro, gli strumenti di responsabilizzazione sociale delle imprese. Maturano esperienze di protagonismo degli utenti che diventano a loro volta “peer-supporters” o “carers”. Si generano organismi di garanzia per le fragilità, a favore delle persone private della libertà, dei minori, dei disabili. Compaiono legislazioni specifiche per la progettazione non solo degli individui, ma dei nuclei familiari, come nel caso del c.d. “Dopo di Noi” e dei caregivers. In questo, che con Cendon possiamo chiamare “il grande cielo dei diritti”, si sviluppa una transizione del welfare nella quale il Budget di Salute occupa un posto di rilievo. 

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Argomento:  Libri
data:  22 febbraio 2022
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