Tante teorie, tanti metodi, metriche indicatori. Lievitati con gli anni, con punti di contatto e divergenze. Questi saggi contribuiscno a fare ordine, aiutandoci a comprendere implicazioni e ambiti di utilizzo di ciascun approccio.
La sezione si apre con un articolo di Sara Depedri, ospitato sulla rivista nel numero 4/2020. Di fronte alla pluralità di teorie e di approcci, come orientarsi? La risposta giusta, sostiene l’autrice, dipende dalla domanda che ci si pone e quindi la domanda diventa: ciascuno metodo, cosa effettivamente ci aiuta a capire? In che misura è funzionale agli obiettivi che l’analisi vuole perseguire?
Il secondo saggio è quello di Luigi Corvo e Lavinia Pastore, il cui gruppo di ricerca da anni sta mappando valutazioni di impatto di progetti di innovazione sociale realizzati in diverse parti del mondo. Accanto alle riflessioni teoriche, gli autori si pongono un obiettivo ambizioso: è possibile, aggregando questi dati, produrre una valutazione complessiva della misura in cui i progetti di innovazione generano impatti sociali positivi? Gli autori provano a rispondere a tale domanda individuando valori economici equivalenti per i risultati sociali ottenuti (SROI) e aggregando gli esiti delle valutazioni di impatto censite.
Il terzo saggio è un piccolo classico di Impresa Sociale: Stefano Zamagni, Paolo Venturi e Sara Rago sviluppano una attenta rassegna e classificazione dei principali approcci di valutazione dell’impatto sociale, analizzandoli singolarmente, per poi proporre un proprio modello di misurazione dell’impatto delle imprese sociali basato su sostenibilità economica, promozione dell’imprenditorialità, democraticità e inclusività della governance, partecipazione dei lavoratori, occupazione, relazioni con la comunità e conseguenze sulle politiche pubbliche.