Impresa Sociale intervista Alceste Santuari, autore di un saggio che, a partire dal commento di una sentenza del TAR Sicilia, passa in rassegna alcune norme del Codice dei contratti pubbliche che individuano delle specificità per le imprese sociali o per i settori in cui tale imprese operano.
Spesso Impresa Sociale ha esaminato gli istituti che regolano il rapporto tra Enti pubblici e Terzo settore alla luce del Codice del Terzo settore. Ma, come evidenzia l'articolo di Alceste Santuari "Codice dei contratti pubblici e imprese sociali. Gli spunti da una recente sentenza del TAR Sicilia" pubblicato sul numero 3/2025 di Impresa Sociale, anche il Codice dei contratti pubblici contiene disposizioni che, pur con la presenza di taluni limiti, riconoscono la specificità delle imprese sociali. L'autore ripercorre strumenti come i contratti riservati finalizzati all'integrazione lavorativa di persone svantaggiate e la norma già presente nella 381/1991 che ne ha costituito l'antecedente, le norme che consentono procedure negoziate nell'ambito dei servizi sociali, la considerazione più flessibile del principio di rotazione nei servizi sociali; questo insieme di norme va a costituire, secondo le parole dell'autore, un framework di regolazione che permetta alle imprese sociali di esprimere al meglio la propria fisionomia organizzativa e gestionale.
Leggi l'articolo di Alceste Santuari "Codice dei contratti pubblici e imprese sociali. Gli spunti da una recente sentenza del TAR Sicilia" pubblicato sul numero 3/2025 di Impresa Sociale