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ISSN 2282-1694
Tempo di lettura:  2 minuti
Argomento:  Libri
data:  18 settembre 2020

Libro - Gli enti di Terzo settore. Lineamenti generali

Redazione

Un libro curato da Bassi, indirizzato a studenti, studiosi e practitiones, con un inquadramento teorico del terzo settore nelle diverse discipline e una parte dedicata a specifiche questioni - rapporto con gli enti pubblici, rendicontazione sociale, fiscalità - di tipo concreto e operativo.

Gli Enti di Terzo settore. Lienamenti generali si propone di mettere a disposizione del lettore alcuni elementi di base per l’interpretazione - in un’ottica multi-disciplinare – della presenza e del funzionamento degli Enti di Terzo settore nel nostro paese, anche alla luce della Riforma del Terzo Settore. Il volume, curato da Andrea Bassi, si articola in due parti autonome ma interrelate.

I tre capitoli della prima parte, di carattere prevalentemente teorico, si propongono di fornire gli elementi essenziali delle tre discipline principali che costituiscono l'ossatura del volume. Ovvero: come la sociologia, l'economia e il diritto "osservano", leggono, interpretano quella vasta area di soggetti della società civile oggi denominata Terzo Settore.

Nel primo capitolo – di taglio prettamente sociologico – Andrea Bassi, illustra alcune categorie analitiche di base per l’interpretazione della presenza e dell’agire del vasto e articolato universo di soggetti sociali a diverso titolo riconducibili sotto la terminologia di attori del Terzo Settore, in contesti societari ad avanzato stadio di sviluppo (società complesse o a capitalismo maturo). Focalizzandosi in particolare sul contributo (apporto) societario precipuo degli attori di terzo settore nelle società contemporanee, consistente nella produzione di beni relazionali, nella generazione di capitale sociale e nella creazione di un proprio valore aggiunto sociale.

Il secondo capitolo di Pier Angelo Mori si articola in due parti. Nella prima parte l’autore – partendo dalla constatazione che nella vasta letteratura scientifica sul Terzo Settore, sviluppatasi soprattutto nell’ultimo cinquantennio, il termine è usato con significati spesso non immediatamente riconducibili a quelli giuridici della Riforma italiana del 2017 – propone una ricostruzione del quadro definitorio, volta a stabilire un raccordo tra la riforma e la letteratura scientifica internazionale, soprattutto nell’ambito della scienza economica. La seconda parte del capitolo è dedicata a quella sezione dell’economia politica dell’impresa che tratta degli enti più vicini allo spirito della riforma, cioè quelli nonprofit. Qui vengono passate in rassegna le principali teorie dell’insorgenza di questi enti e delle cause che li hanno portati negli ultimi decenni ad acquisire un peso economico rilevante in un ampio numero di paesi.

Nel terzo capitolo, Antonio Fici – dopo aver analizzato le basi costituzionali della riforma del Terzo Settore, rintracciate nei principi costituzionali di sussidiarietà orizzontale (118, comma 4, Cost.), di solidarietà (art. 2 Cost.) e di eguaglianza sostanziale (art. 3, comma 2, Cost.) – si sofferma sulla nozione di Ente del Terzo Settore e sui suoi requisiti essenziali. Quella di Ente del Terzo Settore è infatti una qualifica (opzionale) acquisibile da enti giuridici in possesso dei necessari requisiti normativi (di forma giuridica, di attività, di finalità, di pubblicità), che nello scritto vengono puntualmente esaminati. Parimenti, il mantenimento di questi requisiti è condizione per la conservazione dello status di Ente del Terzo Settore. Nel capitolo si analizza quindi il rapporto tra fattispecie generale di Ente del Terzo Settore e fattispecie particolari, quali quelle di ODV, di APS e di impresa sociale, individuandosi i tratti caratterizzanti di ciascuna di esse.

Nel quarto capitolo, che ha funzioni di collegamento tra la prima e la seconda parte del lbro, Massimo Lori fornisce una rappresentazione statistica del settore nonprofit in Italia finalizzata ad evidenziarne le caratteristiche salienti, a partire dai dati delle rilevazione censuarie realizzate dall’Istituto nazionale di statistica negli ultimi due decenni. Attraverso le classificazioni ad uso della statistica ufficiale, il contributo mostra come la crescita e il rafforzamento del settore siano stati accompagnati da un processo di differenziazione declinabile secondo diverse dimensioni (territoriale, organizzativa, economica, funzionale), mettendo in evidenza come sotto il concetto di istituzioni nonprofit in realtà siano individuabili empiricamente una pluralità di forme organizzative.

La seconda parte è di carattere più operativo e affronta tre temi cruciali per la vita di queste organizzazioni. I tre saggi che costituiscono la seconda parte del volume trattano ciascuno di aspetti operativi che occupano una posizione chiave dal punto di vista della gestione degli ETS: la rendicontazione sociale (Claudio Travaglini), la fiscalità (Gabriele Sepio) e il rapporto con la PA (Luciano Gallo).

Il volume si rivolge agli studenti universitari di ogni ordine e grado proponendo a ciascuno – in ragione del proprio capitale culturale e del proprio capitale sociale – alcune chiavi di lettura che consentano loro di osservare (leggere e interpretare) il variegato e complesso “universo” del terzo settore da una pluralità di punti di vista (osservatòri); ma anche ad un pubblico "operativo, a chi occupa posizioni di responsabilità (politico-strategiche o gestionali) al suo interno e a tutti coloro che operano nell’ambito delle politiche sanitarie, socio-assistenziali ed educative, a cui offre numerosi spunti per la programmazione e l’implementazione di misure di sostegno e promozione delle forme organizzate della società civile.

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Argomento:  Libri
data:  18 settembre 2020
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